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Test Diagnostici per le intolleranze alimentari - Allergie e intolleranze alimentari
ALLERGIE E INTOLLERANZE ALIMENTARI

Test Diagnostici per le intolleranze alimentari

Test Diagnostici per le intolleranze alimentari
Per una corretta diagnosi delle intolleranze alimentari

In medicina, di fronte a un sospetto clinico-anamnestico il medico richiede una serie di ulteriori accertamenti per arrivare a una diagnosi e proporre la terapia adeguata (per esempio, se sospetto una polmonite richiedo un Rx torace per avere una conferma e iniziare la terapia).
Nel caso delle intolleranze alimentari il percorso non è cosi lineare e nella maggior parte dei casi la situazione si complica nel passaggio dal sospetto clinico agli accertamenti. La maggioranza dei test diagnostici per le intolleranze alimentari infatti non hanno mai avuto alcuna approvazione da parte della medicina ufficiale. Gli unici quadri clinici attualmente riconosciuti dalla medicina convenzionale sono le intolleranze al lattosio e al glutine (celiachia): i test diagnostici in questi casi sono la ricerca degli anticorpi antitranglutaminasi, l’esame istologico di biopsia duodenale, i test genetici per la celiachia e il Breath test per l’intolleranza al lattosio. Per tutte le altre sospette intolleranze alimentari vengono utilizzati quotidianamente test alternativi proposti dalla medicina complementare, che però non hanno alcuna validità scientifica e, cosa ancor più grave, vengono somministrati da operatori non competenti in materia.

Passiamo in rassegna alcuni di questi test:

Test citotossico

Ha origine nel 1956 e si basa sul presupposto che l’aggiunta in vitro di uno specifico allergene al sangue intero comporti modificazioni morfologiche delle cellule, fino alla loro citolisi. Sulla base di diverse evidenze sperimentali condotte da diversi autori l’American Academy of Allergy ha concluso che il test non è affidabile nella diagnostica allergologica. Negli USA non è prevista perciò la rimborsabilità.

Test di provocazione neutralizzazione intradermico o sublinguale

Il test prevede la somministrazione per via intradermica o sublinguale di un allergene o di altre sostanze aspecifiche. Il paziente viene poi tenuto sotto osservazione per 10-12 minuti, osservando qualunque tipo di sintomatologia si presenti.

Kinesiologia applicata

Utilizzata prevalentemente da osteopati e chiropratici, si basa sulla misurazione soggettiva della forza muscolare: il paziente deve tenere in una mano una bottiglia contenente l’alimento da testare e con l’altra mano esercita pressione contro la mano dell’esaminatore.
Il Metodo Kinesiologico testa la diminuzione della forza in modo manuale, prendendo in esame la muscolatura della mano (O Ring) oppure delle braccia e/o delle gambe. Il test DRIA utilizza lo stesso principio, ma le rilevazioni sono fatte tramite un sistema computerizzato. Questi test sono validi perché prendono in considerazione tutto l'organismo; il loro limite risiede nella manualità dell'operatore per quanto riguarda il Test Kinesiologico, e nell'estrema lunghezza del test DRIA (devono essere messe in bocca fialette con diversi alimenti e sostanze chimiche per un totale di circa due ore di test).

Test del riflesso cardiaco-auricolare, Pulse test, Test elettrodermico (EAV Elettro Agopuntura secondo Voll): Vega test, Sarm test, Biostrenght test e varianti

Di altra impostazione concettuale sono i test elettrici come l'EAV (Elettro Agopuntura di Voll) e il Vega Test. Con appositi apparecchi può essere misurata, lungo i meridiani classici dell'agopuntura cinese o altri canali studiati successivamente, una micro corrente elettrica che attraversa la persona. All'uscita è possibile derivare informazioni su incidenti trovati lungo il percorso oppure sull'impatto che producono piccole quantità di alimenti interposti tra la persona e l'apparecchio.

Analisi del capello ( Hair Analysis) e diagnosi allergie alimentari IgG mediate

Riportiamo un riassunto dall'inserto “Salute” di Repubblica.

Vega - In due recenti studi (2001-2002) la metodica non si è dimostrata in grado di distinguere i sani dai malati allergici ad acari o gatto.
Citotest - Nulla dimostra che l'allergia alimentare sia sostenuta da meccanismi di citotossicità; il test non individua reazioni immunologiche.
Test del capello - In uno studio del 1987 (pubblicato su Lancet) si è valutata l'incapacità di discriminare soggetti sani da soggetti affetti da allergie alimentari al pesce. In 5 diversi laboratori stesso risultato negativo.
DRIA - Uno studio pubblicato dal British Medical Journal (1988) ha dimostrato che la capacità di discriminare pazienti con patologie è "puramente casuale".
Dosaggio IgG specifiche - Almeno 4 studi controllati evidenziano che anticorpi IgG specifici per i comuni allergeni alimentari possono essere riscontrati in soggetti sani o colpiti da altre patologie. Il loro dosaggio non fa parte della diagnostica dell'allergia alimentare.
Iridologia - Una rassegna di studi controllati disponibili ne esclude la validità diagnostica.

L’importanza di una corretta diagnosi e terapia per le intolleranze alimentari

Si è visto come la maggior parte di questi test sia inattendibile. Inoltre, in questo tipo di patologie esiste il fenomeno della cross-reattività alimentare nel 70% dei casi, per cui è necessario eliminare non un semplice alimento ma l’intero gruppo alimentare di appartenenza. E capite bene come sia facile incorrere in gravi rischi per la salute, se il tutto non è gestito da operatori sanitari competenti in nutrizione. Da medico-nutrizionista, responsabile di un centro per la cura della obesità dei disturbi del comportamento alimentare, non avrei mai pensato di dovermi occupare di riabilitazione nutrizionale in soggetti con forti deficit nutrizionali in seguito a suggerimenti dietetici forniti per supposte intolleranze alimentari. Ricordo che una dieta ristretta (calorico-nutrizionale) con forte calo ponderale in soggetti normopeso può portare in alcuni casi (complicati da insicurezza, bassa autostima, perfezionismo, bassa tolleranza alle emozioni e relazioni interpersonali disturbate) allo sviluppo di un disturbo del comportamento alimentare come anoressia e bulimia nervosa.

Dr. Andrea Benedetto
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